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Professionisti Privacy, quando le competenze uniscono i popoli

Apr. 28 2025

MAGAZINE

In un contesto digitalizzato e interconnesso, la protezione dei dati personali è non solo una delle priorità, ma anche un diritto che va tutelato. Ciò è vero specialmente per le politiche dell’Unione Europea che si sono mostrate compatte sul tema. Infatti, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), entrato in vigore nel 2018, si fonda sui principi stabiliti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, con l’obiettivo di garantire il rispetto della privacy e della libertà personale in ogni Stato membro.

A rafforzare questo impegno, il Consiglio europeo, lo scorso 13 giugno 2024, ha approvato un nuovo accordo comune che punta a una maggiore armonizzazione tra le normative nazionali e a un rafforzamento dei meccanismi di controllo sull’uso dei dati.  
Questo aggiornamento conferma quanto sia fondamentale disporre di un solido impianto normativo condiviso per tutelare i cittadini europei nell’era della trasformazione digitale. Ma non solo, anche le imprese beneficerebbero di una normativa chiara e condivisa. Come espresso dal Rapporto Draghi sulla competitività europea (9 settembre 2024), per non rallentare o ostacolare del tutto la competitività tra le imprese sono necessari una semplificazione delle 100 norme specifiche e un coordinamento tra le oltre 270 autorità di regolamentazione in ambito digitale presenti in totale negli Stati membri.

Figure professionali strategiche per un’applicazione efficace delle normative

In attesa di giungere a una maggiore armonizzazione fra gli Stati e affinché le normative condivise in materia di protezione dei dati vengano applicate in modo efficace, è essenziale che le aziende – anche quelle non obbligate formalmente dal Regolamento (UE) 2016/679 – si affidino a professionisti esperti. In particolare, la figura del Data Protection Officer (DPO) o Responsabile della protezione dei dati svolge un ruolo chiave nel garantire la conformità normativa nel formare il personale e nel rappresentare il punto di contatto con l’Autorità Garante.

Accanto al DPO esistono altri ruoli, riconosciuti a livello europeo, con competenze specifiche e complementari: il Manager della protezione dei dati (Data Protection Manager), lo Specialista della protezione dei dati (Data Protection Specialist), il Tecnico della protezione dei dati (Data Protection Engineer) e il Valutatore della protezione dei dati (Data Protection Auditor). Queste figure, il cui livello di competenza può essere certificato da enti terzi come CEPAS, sono fondamentali per sviluppare e mantenere un sistema di gestione dei dati personali conforme, efficiente e sicuro.

Come sottolinea Matteo Colombo, Presidente dell’Associazione ASSO DPOI dati personali custoditi da una qualsiasi organizzazione rappresentano una parte integrante del patrimonio aziendale. Usarli in modo superficiale o, peggio, non conoscere a fondo le regole e i termini per gestirli, utilizzarli e conservarli significa esporsi a rischi di natura economica e reputazionale. Per questo è importante poter contare su personale esperto, formato e costantemente aggiornato. Inoltre – conclude Colombo – non bisogna trascurare un elemento: spesso nei bandi di gara della Pubblica Amministrazione, la presenza di un DPO certificato o delle altre figure tecniche è un criterio premiante”.

DATA PROTECTION OFFICER: Una professione in forte crescita

La crescente attenzione alla sicurezza dei dati e alle responsabilità connesse alla loro gestione ha generato un’importante domanda di Data Protection Officer sul mercato del lavoro. La certificazione professionale come DPO e le certificazioni delle altre figure professionali affini oltre a essere una garanzia per le aziende, rappresentano anche una concreta opportunità di riqualificazione professionale per chi desidera riposizionarsi nel mondo del lavoro o intraprendere un percorso in un settore in evoluzione.

In un’epoca in cui la digitalizzazione è diventata la norma, il Data Protection Officer si configura non solo come una figura tecnica, ma anche come un consulente strategico in grado di orientare l’azienda verso una cultura del dato responsabile, sostenibile e conforme alle regole. Una figura che contribuisce a garantire protezione a uno degli asset più preziosi del nostro tempo: i dati personali.

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Matteo
Colombo

CEO Labor Project, Presidente ASSO DPO e Direttore Privacy Desk Suisse SA

La certificazione delle competenze secondo la UNI CEI EN 17740 2024 rappresenta un efficace strumento attraverso il quale il titolare del trattamento può dimostrare di aver valutato le competenze del DPO e di chi si occupa di protezione dati all’interno della loro organizzazione
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