Collaborazione e tecnologia: come Alpina SpA utilizza il BIM per semplificare i processi
Dic. 12 2025
IL BIM COME ASSET STRATEGICO PER SEMPLIFICARE I PROGETTI, CON LA CERTIFICAZIONE CEPAS A GARANZIA DI STANDARD ELEVATI E RICONOSCIMENTO SUL MERCATO.
Il settore delle costruzioni sta vivendo una trasformazione profonda, spinta dalla digitalizzazione e dalla necessità di migliorare efficienza, trasparenza e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. In questo contesto, il Building Information Modeling (BIM) si è affermato come uno strumento strategico, capace di rivoluzionare il modo in cui si progettano, si realizzano e si gestiscono le opere.
Non si tratta solo di tecnologia, ma di un vero e proprio cambio di paradigma: dal lavoro frammentato e basato su documenti, a un approccio integrato e condiviso, dove il modello digitale diventa il fulcro del processo.
Oggi, il BIM non è soltanto un vantaggio operativo: rappresenta un fattore premiante per le aziende, richiesto negli appalti e nei progetti complessi. Per questo, la Certificazione come Esperto in BIM, rilasciata da organismi accreditati come CEPAS, assume un ruolo cruciale: garantisce competenza, credibilità e conformità agli standard internazionali, elementi che fanno la differenza in un mercato sempre più competitivo.
Grazie alla preziosa esperienza di Antonio Resta, BIM e CDE Manager e BIM Coordinator certificato di Alpina Spa, scopriamo insieme alcune delle criticità tipiche della progettazione tradizionale che con il BIM si riesce a risolvere, quali benefici porta nei progetti più complessi e quali sono i passi fondamentali per intraprendere una transizione efficace.
RISPETTO ALLA PROGETTAZIONE TRADIZIONALE, QUALI CRITICITÀ RIESCE A RISOLVERE IL BIM NEL RAPPORTO TRA PROGETTISTI, IMPRESE ESECUTRICI E COMMITTENZA?
DALLA SUA ESPERIENZA SUL CAMPO, QUALI SONO STATI I CASI PIÙ EMBLEMATICI IN CUI IL BIM HA FATTO LA DIFFERENZA, MIGLIORANDO RISULTATI E RIDUCENDO CRITICITÀ?
"Ricordo cantieri infrastrutturali dove il BIM ha semplificato la validazione dello stato di avanzamento lavori e la gestione delle varianti, evitando ritardi importanti. Nei progetti di riqualificazione urbana, il coordinamento digitale ha ridotto gli imprevisti e garantito consegne puntuali. Anche nel recupero di edifici storici, il BIM mi ha consentito analisi strutturali rapide e interventi mirati."
A CHI SI AVVICINA OGGI AL BIM, QUALI SONO I PRIMI PASSI CHE CONSIGLIA DI INTRAPRENDERE PER UNA TRANSIZIONE EFFICACE?
"Il primo passo è chiarire gli obiettivi: capire cosa si vuole ottenere dal BIM. Poi investire nella formazione del team, perché senza competenze il modello resta un file. Consiglio di partire con un progetto pilota, creare standard interni e coinvolgere tutta la filiera: il BIM non è solo software, è un cambio di mentalità.
Concludere il percorso con la certificazione delle competenze rappresenta dunque un passaggio naturale che suggella l’intero processo."
VOLENDO LASCIARE UN MESSAGGIO CHIAVE AI NOSTRI LETTORI: PERCHÉ OGGI IL BIM RAPPRESENTA UN'OPPORTUNITÀ IMPRESCINDIBILE PER IL SETTORE EDILIZIO?
"Per me il BIM è la chiave della trasformazione digitale: riduce sprechi, migliora la sostenibilità e dà controllo su tutto il ciclo di vita dell’opera. È ormai richiesto negli appalti e nei progetti complessi: chi non lo adotta rischia di restare indietro. Collaborazione e trasparenza sono il vero valore che porta sul tavolo."