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Dal decreto al valore della competenza: la scelta di AGOS in fatto di Mobility Management

Apr. 24 2026

Il Programma MASE spinge imprese e PA a rafforzare la gestione della mobilità casa‑lavoro. Scopri come hanno sfruttato questa occasione in Agos.

Roma, gennaio 2026: il MASE ufficializza la firma del decreto che istituisce un programma da 500 milioni per potenziare la mobilità sostenibile nelle grandi città, ora in fase finale di adozione. 
Le organizzazioni con oltre cento dipendenti devono nominare il Professionista operante nella gestione della Mobilità delle Persone e sviluppare i Piani degli Spostamenti Casa‑Lavoro (PSCL) per ridurre emissioni e migliorare la qualità della vita urbana.

La cornice normativa e gli obiettivi

La nomina di un Mobility Manager è obbligatoria per tutte le imprese e pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti per singola unità locale, ubicate in capoluoghi di Regione/Provincia, città metropolitane o comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. 

In questo scenario, la nomina della figura professionale non si limita a “coprire” un requisito: diventa il punto di avvio di un percorso strutturato che guida l’organizzazione dalla lettura dei bisogni di mobilità alla definizione e attuazione delle misure previste. Il suo contributo si traduce nello sviluppo del PSCL, nella promozione della mobilità condivisa e nell’attivazione di incentivi all’uso di mezzi pubblici o sostenibili, con un impatto diretto sulla gestione degli spostamenti casa-lavoro.

Investire nel rafforzamento del Mobility Management è quindi parte integrante di un programma stanziato per ridurre le emissioni e per il miglioramento della qualità della vita urbana. 

In questo contesto, come valorizzare le proprie competenze?

Quando la mobilità casa lavoro diventa un tema strategico (non solo operativo), cresce il bisogno di professionalità capaci di trasformare dati e abitudini in azioni misurabili: analisi degli spostamenti, progettazione di misure realistiche, coinvolgimento delle persone, monitoraggio dei risultati e coordinamento con gli stakeholder. 
In questo passaggio, la certificazione CEPAS come Professionista operante nella gestione della Mobilità delle Persone, recentemente aggiornata con nuovi profili professionali, diventa un acceleratore: aiuta a rendere riconoscibili competenze, metodo e responsabilità della figura che governa il tema, soprattutto in contesti in cui l’organizzazione deve dimostrare coerenza tra obiettivi ambientali, benessere delle persone e scelte operative.

Attraverso l’intervista a Marco Clarizia, Head of Facility Management di Agos e Mobility Manager certificato CEPAS, approfondiamo come la certificazione di competenze si configura come un percorso virtuoso in tale contesto. 

Perché ha scelto di certificarsi come Mobility Manager?

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La scelta deriva dalla volontà di rispondere alle esigenze di sostenibilità aziendale, alla necessità di ottemperare agli obblighi normativi e alla volontà di guidare il cambiamento verso una mobilità più efficiente ed agendo come leva strategica per ridurre la carbon footprint.

Da quando è certificato CEPAS, ha notato un impatto concreto sul suo modo di lavorare?

"La certificazione consente di rendere più strutturate le competenze trasformando il ruolo del Mobility Manager da figura spesso formale a raccordo strategico tra l'azienda, i dipendenti e la sostenibilità."

Vi è un’iniziativa che può condividere in relazione a questa “presa di coscienza” aziendale sul Mobility Management?

"In Agos e nel Gruppo Credit Agricole, c’è da sempre una visione strategica legata alla sostenibilità, al benessere dei dipendenti e agli obiettivi ESG per cui il Mobility Manager è un ruolo cruciale. Sono già attive da anni iniziative che vanno in questa direzione, tra le principali smart working, accordi per il TPL, ricarica veicoli elettrici, car pooling, promozione alla mobilità ciclistica."

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