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Sostenibilità e Omnibus I: il valore oggi passa dalle competenze certificate

Mag. 25 2026

MENO VINCOLI NORMATIVI, PIÙ CENTRALITÀ PER LA VALUTAZIONE PROFESSIONALE DEGLI IMPATTI

Negli ultimi anni la sostenibilità è stata percepita soprattutto come un terreno regolatorio ad alta complessità. Con il pacchetto normativo europeo noto come Omnibus I, l’Unione ridisegna questo equilibrio, alleggerendo gli obblighi formali e lasciando maggiore spazio all’iniziativa delle organizzazioni
Il risultato non è una riduzione dell’importanza dei temi ambientali e sociali, ma una loro ricollocazione sul piano delle scelte strategiche, dove contano metodo, affidabilità e capacità di valutazione.

L’intervento normativo approvato a fine 2025 modifica in modo sostanziale le direttive sulla rendicontazione e sulla due diligence. I requisiti si concentrano ora su un numero limitato di grandi operatori, con l’obiettivo di ridurre il peso amministrativo complessivo e favorire la competitività del sistema economico europeo. 
Questo passaggio segna una discontinuità chiara: non tutte le imprese sono più chiamate a rendicontare, ma tutte restano osservate da mercati, investitori e stakeholder.

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A proposito di due diligence e lettura dei rischi, abbiamo richiesto una suggestione al Dr. Andrea Martra, docente e CEO dello spinoff accademico Vision 2050 - Dipartimento di Management di UNITO (Università di Torino): “Anche il quadro sulla responsabilità d’impresa evolve verso un modello più flessibile e basato sulla priorità dei rischi. Le organizzazioni sono chiamate a concentrarsi su progetti e attività che garantiscono lo sviluppo di un business effettivamente sostenibile e sono sempre più viste come soggetto che opera in modo integrato in un contesto economico e sociale dal quale non possono prescindere.” 

Martra rafforza il concetto e aggiunge: “Per questo motivo diventa essenziale la valutazione di impatto, come processo strutturato che serve a misurare e comprendere gli effetti reali (positivi o negativi) che un’attività, un progetto o un’organizzazione genera sulla società.”

È in questo spazio che emerge con forza la figura del Valutatore d’Impatto. Oggi valutare gli effetti ambientali e sociali di un’attività significa supportare decisioni, orientare strategie e costruire fiducia
La certificazione CEPAS rappresenta uno strumento di qualificazione fondamentale per i professionisti che già operano in questo ambito o che intendono rafforzare il proprio posizionamento. In un contesto dove le regole si fanno più leggere ma il mercato più esigente, la certificazione non è un dettaglio formale, è una garanzia di competenza, metodo e autorevolezza.

La gestione strutturata delle informazioni di sostenibilità non è più soltanto una questione tecnica. Diventa una competenza trasversale che unisce conoscenza normativa, capacità analitica e visione sistemica. Anche in un contesto normativo più leggero, infatti, banche, investitori e stakeholder continuano a basare le proprie valutazioni su indicatori ESG, rendendo la qualità dei dati sugli impatti un fattore decisivo per credibilità, accesso alle risorse finanziarie e posizionamento competitivo. 
In questo scenario, la differenza la fa chi sa produrre valutazioni solide, comparabili e comprensibili.

Valutatore d'Impatto

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