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CAM e competenze professionali per appalti pubblici sostenibili

Lug. 17 2026

I CRITERI AMBIENTALI MINIMI RENDONO LA SOSTENIBILITÀ UN REQUISITO TRASVERSALE NEGLI APPALTI PUBBLICI E VALORIZZANO LE COMPETENZE DI CHI SA APPLICARLI

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per integrare la sostenibilità negli appalti pubblici. Non si tratta di semplici indicazioni, ma di requisiti ambientali definiti per le diverse fasi del processo di acquisto, con l'obiettivo di individuare prodotti, servizi e soluzioni in grado di garantire migliori prestazioni ambientali lungo l'intero ciclo di vita.

La loro applicazione è strettamente legata al Green Public Procurement (GPP) e al ruolo della Pubblica Amministrazione nel promuovere modelli di consumo, progettazione e produzione più sostenibili. In questo contesto, i CAM contribuiscono a orientare il mercato verso materiali, tecnologie e processi a ridotto impatto ambientale.

Cosa significa applicare i CAM in modo trasversale?

Il principio della trasversalità dei CAM prevede che la sostenibilità venga considerata in modo sistematico negli appalti pubblici, indipendentemente dall'importo o dalla tipologia della procedura. Il Codice dei contratti pubblici stabilisce infatti l'obbligo di applicare le specifiche tecniche e le clausole contrattuali previste dai CAM all'intero valore dell'appalto.

I criteri ambientali non riguardano una sola fase del contratto, ma intervengono nella progettazione, nell'affidamento, nell'esecuzione e nella gestione dell'opera o della fornitura. La sostenibilità diventa così un elemento strutturale del bando e del contratto, influenzando le scelte tecniche, i materiali utilizzati, le prestazioni richieste e le modalità di verifica.

Perché il ciclo di vita è la chiave della sostenibilità?

La sostenibilità si misura nel tempo. Per questo motivo, nell'ambito dell'edilizia e dei lavori pubblici, l'attenzione non si concentra più esclusivamente sulla fase di costruzione, ma considera anche la gestione, la manutenzione e la dismissione dell'opera.

I CAM richiedono infatti un approccio che valuti gli impatti ambientali lungo l'intero ciclo di vita, dalla progettazione fino alla fine dell'utilizzo del bene o dell'infrastruttura. In questo scenario, assumono valore anche competenze legate alla gestione razionale e sostenibile dell’energia, proprie dell’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE), figura che contribuisce al miglioramento delle prestazioni energetiche e alla valutazione dei risultati nel tempo. Inoltre, strumenti e metodologie come il Building Information Modeling (BIM) possono offrire un supporto significativo, consentendo una gestione più integrata e coerente di informazioni, prestazioni e dati tecnici.
 

CAM, EGE e BIM sono acronimi tecnici, ma condividono un obiettivo molto concreto: progettare e realizzare opere capaci di mantenere elevate prestazioni ambientali non solo al momento della costruzione, ma durante tutta la loro vita utile.

Quale ruolo hanno i professionisti certificati?

L'applicazione efficace dei CAM richiede competenze specialistiche, aggiornamento normativo e la capacità di tradurre i requisiti ambientali in soluzioni progettuali e operative concrete.

In questo contesto, la certificazione CEPAS di Esperto CAM in Progettazione Sostenibile, accreditata da ACCREDIA, valorizza competenze verificate e riconosciute dal mercato.

Negli appalti pubblici, tale certificazione può inoltre rappresentare un elemento premiante, identificando professionisti in grado di applicare correttamente i Criteri Ambientali Minimi nei diversi contesti progettuali e contrattuali.

È proprio dalla capacità di trasformare gli obblighi normativi in scelte sostenibili e misurabili che nasce il valore della competenza professionale, come dimostrano le esperienze dei professionisti protagonisti di questo approfondimento.

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bianca_coltellini

“Nella mia esperienza come Esperta CAM ho riscontrato un duplice valore nel possesso della certificazione. Il primo aspetto è rappresentato dalla trasversalità dei CAM rispetto alla mia attività di progettista di opere pubbliche specializzato in acustica e prevenzione incendi: la conoscenza e l’esperienza nell’applicazione dei CAM si traducono infatti in scelte progettuali mirate e coerenti con gli indirizzi di governance ambientale, sia sotto il profilo prestazionale sia nella selezione dei materiali. Il secondo riguarda la rilevanza della certificazione nell’ambito della partecipazione alle gare di appalti pubblici, in cui essa è riconosciuta come criterio premiante.”
Bianca Maria Coltellini - Architetto e Partner di MC3 Architettura, Esperta CAM in progettazione sostenibile certificata CEPAS

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Francesco-Cardone

“Il CAM edilizia ha profondamente modificato il mio modo di lavorare. La normativa ha dato un contenitore, un sistema ordinato che obbliga il professionista a focalizzarsi su molti aspetti che prima potevano sfuggire. Quando poi si verifica una sinergia tra certificazioni come quella di Esperto in Gestione dell’Energia e professionista BIM, il lavora risulta pressoché completo.
La difficoltà attuale è riuscire ad applicare tutti gli elementi della normativa e supportare un cambiamento di mentalità negli operatori. Resto però ottimista a riguardo.”
Francesco Cardone - Engineering Chief of Ferplant srl, Esperto CAM in Progettazione Sostenibile certificato CEPAS

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Paola_Corrà

“Nel settore delle costruzioni in rapida evoluzione, i progetti pubblici richiedono sempre più figure capaci di guidare progettisti e imprese nella corretta applicazione dei Criteri Ambientali Minimi. Ma la vera sfida è portare i progettisti oltre la propria “comfort zone” ragionando in ottica di ciclo di vita dell’edificio e accompagnare, allo stesso tempo, le imprese verso cantieri gestiti in maniera sostenibile, con un piano di una selezione consapevole dei prodotti, tra contenuto di riciclato, durabilità e verifica delle emissioni inquinanti. Traducendo i requisiti in scelte concrete, i CAM smettono di essere un semplice adempimento ambientale e diventano un valore per il progetto, le persone e l’ambiente.”
Paola Corrà - Head of Sustainability Design presso Tekne SpA, Esperta CAM in progettazione sostenibile certificata CEPAS